La predica dell’8 febbraio 2026 è incentrata sulla narrazione evangelica delle tentazioni di Gesù nel deserto dopo quaranta giorni di digiuno. Il pastore Rubens Spada analizza come il diavolo utilizzi provocazioni e distorsioni della Parola di Dio per indurre in errore, sottolineando che la tentazione in sé non è peccato, ma rappresenta un bivio decisionale.
Attraverso il parallelismo tra Cristo e il primo Adamo, viene evidenziata l’importanza della sottomissione spirituale e della resistenza alle lusinghe del mondo moderno. Il messaggio esorta i fedeli a fortificarsi mediante la preghiera, il digiuno e lo studio delle Scritture, invitando a una vita cristiana consapevole e radicata nell’identità in Cristo.
Il Contesto della Tentazione
- La guida dello Spirito: Gesù non si è trovato nel deserto per caso; fu condotto dallo Spirito con il proposito specifico di essere tentato.
- La vulnerabilità umana: Dopo aver digiunato per 40 giorni e 40 notti, Gesù era “affamato”, una condizione di estrema debolezza fisica che il tentatore ha cercato di sfruttare.
- Il Secondo Adamo: Gesù viene presentato come l’uomo nuovo che vince il diavolo nella debolezza della carne, a differenza di Adamo che fallì nonostante la sua posizione di autorità.
La Natura della Tentazione
- Tentazione vs Peccato: Viene chiarito che la tentazione non è peccato, ma rappresenta la porta d’ingresso o il “ponte” che può condurre ad esso.
- Una prova di scelta: La tentazione è una prova della capacità di una persona di scegliere il bene rispetto al male, incoraggiando a seguire Satana invece di Dio.
- Simpatia di Cristo: Poiché Gesù è stato tentato in ogni cosa come noi (senza però peccare), egli può simpatizzare con le nostre debolezze e aiutarci.
Le Tre Sfide del Diavolo
- Il bisogno fisico (Pietre in pane): Il diavolo provoca Gesù a usare il suo potere per soddisfare la fame immediata. Gesù risponde con forza: “Non di pane soltanto vivrà l’uomo, ma di ogni parola che proviene dalla bocca di Dio”.
- La presunzione e la prova di Dio (Il pinnacolo del tempio): Satana cita le Scritture (Salmo 91) in modo tendenzioso per spingere Gesù a sfidare la fedeltà del Padre con un gesto spettacolare. Gesù ribatte: “Non tentare il Signore Dio tuo”.
- La scorciatoia per il potere (I regni del mondo): Il diavolo offre a Gesù il dominio su tutti i regni in cambio di adorazione, cercando di fargli evitare la sofferenza della via crucis attraverso una scorciatoia spirituale. Gesù conclude: “Vattene, Satana, perché sta scritto: Adora il Signore Dio tuo e a lui solo rendi il culto”.
Punti Chiave per il Credente Oggi
- L’astuzia del nemico: Il diavolo conosce le debolezze individuali e attacca l’identità del credente. Spesso agisce piantando “zizzania” nelle case, nelle famiglie e nei luoghi di lavoro.
- La vigilanza pratica: Viene data molta enfasi alla necessità di vegliare e pregare per non cadere in tentazione, poiché “la carne è debole”.
- Fuggire il male: Se si riconosce una debolezza (come la pornografia o il pettegolezzo), la strategia corretta è fuggire e scappare dalla situazione tentatrice.
- Controcorrente: Essere figli di Dio significa camminare controcorrente rispetto al mondo, mantenendo una posizione radicale nelle proprie scelte morali e spirituali.
Il Segreto della Vittoria: “Sta Scritto”
- La Parola come arma: Il punto centrale della predica è che Gesù ha vinto ogni tentazione usando la Parola di Dio.
- Conservare la Parola: Citando il Salmo 119:11, il predicatore esorta a “conservare la parola nel cuore per non peccare contro Dio”.
- Autocontrollo e Verità: Il credente deve sviluppare autocontrollo nel parlare (il parlare sia “Sì, sì; No, no”) e avere un impegno assoluto verso la verità, poiché la menzogna appartiene al maligno.
In sintesi, la predica invita la chiesa a non temere il nemico ma a sconfiggerlo attraverso la sottomissione a Dio, il digiuno, la preghiera e, soprattutto, una vita imbevuta delle Sacre Scritture.
