Lettera alla Chiesa di Smirne

In questo messaggio di 12 ottobre, tratto dal libro dell’Apocalisse, scopriamo l’esempio della Chiesa di Smirne, una comunità povera e perseguitata, ma ricca agli occhi di Dio. Attraverso la lettera che l’apostolo Giovanni scrisse durante il suo esilio a Patmos, Gesù incoraggia i credenti di ogni tempo a rimanere fedeli nelle prove, ricordando che la vera ricchezza non si misura nei beni terreni, ma nella forza dello Spirito Santo e nella speranza della vita eterna.
Questo insegnamento parla anche a noi oggi, come Chiesa Kairos, invitandoci a non temere le difficoltà, ma a vivere con fede, perseveranza e amore, sapendo che in Cristo abbiamo già la vittoria e la corona della vita.


Apocalisse 2:8-11 – Leggi la Bibbia


È un testo forte, si parla di tribolazioni. Giovanni, quando scrisse questa lettera, aveva circa 90 anni e si trovava in esilio nell’isola di Patmos. La città di Smirne si trova in Turchia ed è l’unica città rimasta delle sette città citate nelle sette lettere alle chiese dell’Apocalisse. Smirne, in quel periodo, aveva circa 250.000 abitanti ed era un centro commerciale importante; c’era un porto e aveva molti templi dedicati a varie divinità.

Il nome Smirne proviene da Mirra, che era un profumo usato anche per imbalsamare. Nel 26 d.C. fu costruito un tempio in onore dell’imperatore romano Tiberio. In seguito, i cristiani di Smirne si rifiutarono di adorare l’imperatore romano e ciò portò a forti persecuzioni.

I cristiani di Smirne erano poveri e perseguitati. Policarpo fu un discepolo di Giovanni e divenne vescovo di Smirne; nell’anno 155 fu condannato a morte per la sua fedeltà al cristianesimo.


Solo in questa lettera alla chiesa di Smirne e in quella alla chiesa di Filadelfia Gesù dice solo cose buone, positive. I cristiani di Smirne rimasero fedeli, nonostante le persecuzioni.

Noi qui in Italia non abbiamo persecuzioni religiose, siamo un paese libero. Ma ci sono molte parti del mondo dove i cristiani sono perseguitati e vengono anche uccisi.

Domanda: Noi rimarremmo fedeli se fossimo perseguitati?

Arriverà un tempo in cui le persecuzioni al cristianesimo aumenteranno. Noi dobbiamo rimanere fedeli e dobbiamo riempirci dello Spirito Santo per resistere alle prove. Loro erano poveri economicamente, ma per Dio erano ricchi.


Noi vediamo le cose naturali, esteriori, ma Dio guarda al cuore delle persone. Dio ha chiamato queste persone ricche spiritualmente, perché erano fedeli a Gesù, anche se le persone del mondo in quel contesto adoravano altri dei, anche se era imposto di adorare l’imperatore romano.


Versetto 10: “Non temere quello che avrai da soffrire, ecco, il diavolo sta per cacciare alcuni di voi in prigione, per mettervi alla prova, e avrete una tribolazione di dieci giorni. Sii fedele fino alla morte e io ti darò la corona della vita”.


A volte, quando sono solo in preghiera davanti a Dio, mi chiedo: se ci sarà una forte persecuzione, sarò fedele a Dio? Noi esseri umani siamo egoisti e pensiamo solo a noi stessi. Ma nel mondo già ora ci sono molti cristiani che sono perseguitati. Noi possiamo pregare per le chiese perseguitate.


Vediamo ora 4 caratteristiche di questa chiesa di Smirne.


1ª caratteristica: Era una chiesa povera economicamente.

Mentre la città di Smirne era ricca, piena di templi sfarzosi. Ma Dio guarda in modo diverso, vede il cuore delle persone: i cristiani erano fedeli e ripieni dello Spirito Santo. Questa chiesa aveva il primo amore. Noi dobbiamo essere come questa chiesa di Smirne.


Oggi una chiesa deve avere tante cose, ad esempio la lode, lo schermo, una sala accogliente.
Ma com’è il nostro cuore? Se arrivano le prove, noi ci lamentiamo?


2ª caratteristica: Una chiesa perseguitata, che affronta il pericolo della morte fisica.

La città di Smirne fu distrutta nel 600 a.C. e poi fu ricostruita nel 250 a.C.

Gesù conosceva la storia di questa città. Gesù conosce noi personalmente, Lui ci è vicino ed è fedele.


3ª caratteristica: Smirne era orgogliosa della sua lealtà all’Impero Romano.

Ma per Dio è importante la nostra fedeltà a Gesù Cristo, nostro Salvatore, anche se perderemo il nostro lavoro, i nostri sogni e saremo perseguitati.


4ª caratteristica: Smirne ospitava dei giochi olimpici dell’antica Grecia.

I vincitori vincevano come premio una corona di alloro, un premio ambizioso ma è una corona corruttibile, come la medaglia d’oro alle Olimpiadi. Ma Gesù promette a noi la corona della vita, che è incorruttibile ed è per tutta l’eternità.

La nostra vita è breve, non sappiamo cosa succederà domani, ma la cosa più importante è il dono della vita eterna, l’eternità. Non dobbiamo cercare la corona corruttibile che è nel mondo: ricchezza, fama, prestigio. Dobbiamo cercare la corona incorruttibile della vita eterna.

Nel letto di morte, prima di morire, le persone non cercano ricchezze, ma cercano e desiderano avere persone care al loro fianco. Perché ciò che è importante e rimane per sempre è l’AMORE.

In questa lettera Gesù vede la sofferenza del suo popolo e apprezza la sua fedeltà. Gesù dice che noi dovremmo affrontare tribolazioni, noi non siamo di questo mondo.

I Giudei del tempo accusavano e denunciavano i cristiani di Smirne; questi cristiani non adoravano l’imperatore di Roma o gli altri dei che c’erano, loro piuttosto andarono in prigione e alcuni furono uccisi. Noi non dobbiamo lamentarci, dobbiamo essere grati a Dio per ogni giorno di vita che Lui ci dà.

Non temete, anche se il Diavolo ci metterà alla prova, Dio ha l’ultima parola.

A Dio tutto è possibile, anche se la nostra forza è poca, Dio può fare al di là. Con Dio possiamo affrontare la persecuzione e tutte le dure prove della nostra vita. Se rimaniamo fedeli riceveremo la ricompensa: la corona della vita, la vita eterna.


La cosa più importante quando saremo in cielo è la presenza di Dio, lo vedremo faccia a faccia. E andremo lì per adorarlo, come ora gli angeli lo adorano dicendo: SANTO, SANTO, SANTO.

Ai nostri giorni, quando una chiesa viene più perseguitata, più cresce, c’è un risveglio spirituale. Perché la vera fede si vede nel tempo della prova. Il diavolo sa che a volte non serve perseguitare, ma basta distrarre, come le altre 5 chiese dell’Apocalisse: le persone erano presenti, erano vive, ma spiritualmente stavano morendo.

Dobbiamo rimanere fedeli a Dio, anche se ci saranno prove dure, mancanza di cibo, mancanza di lavoro. Per Dio è importante essere una chiesa ricca spiritualmente. Se oggi noi, come chiesa Kairos, non cresciamo numericamente, non importa. Non interessa la quantità, a Dio interessa la qualità.

Al nostro nemico, il diavolo, non interessa perseguitare la chiesa, ma che le persone siano cieche e morte spiritualmente. Noi dobbiamo rimanere separati da questo mondo, dobbiamo rimanere fedeli fino alla fine della nostra vita. Quando siamo in chiesa è facile cantare, lodare Dio, ascoltare la Parola.

Domande personali: Ma noi siamo fedeli? Siamo sempre rimasti fedeli?

Tutti un giorno ci inginocchieremo di fronte a Dio, e tutti diranno: Santo, Santo, tu sei l’Unico Dio.

Per noi c’è molto da imparare da questa chiesa di Smirne (non Sardi, come indicato alla fine). Dobbiamo mantenerci saldi fino alla fine e rimanere fedeli.

2 Corinzi 4:8-9: “Noi siamo tribolati in ogni maniera, ma non ridotti all’estremo; perplessi, ma non disperati, perseguitati, ma non abbandonati; atterrati ma non uccisi.”

Gesù non ci abbandona, Gesù è con noi tutti i giorni della nostra vita.

Qualsiasi prova che noi affrontiamo, Lui la conosce e ci guida e ci dà ciò che è necessario per vivere una vita di santità.

1 Pietro 4:12-13: “Carissimi, non vi stupite per l’incendio che divampa in mezzo a voi per provarvi, come se vi accadesse qualcosa di strano. Anzi, rallegratevi in quanto partecipate alle sofferenze di Cristo, perché al momento della rivelazione della sua gloria possiate rallegrarvi ed esultare.”

2 Timoteo 3:12: “Del resto, tutti quelli che vogliono vivere pienamente in Cristo Gesù saranno perseguitati.”

Giovanni 16:33: “Vi ho detto queste cose, affinché abbiate pace in me. Nel mondo avete tribolazioni; ma fatevi coraggio, io ho vinto il mondo.” Gesù ha vinto il peccato, Gesù ha sofferto molte cose senza peccare.

Luca 23:34: “Gesù diceva: ‘Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno’.”

Anche noi dobbiamo essere fedeli come questa chiesa di Smirne, essere ricchi agli occhi di Dio.