La Riforma protestante, presentata nel messaggio del 2 novembre 2005, iniziò nel XVI secolo come risposta ai mali percepiti nella Chiesa cattolica. I riformatori, guidati da Martin Lutero, denunciarono l’eccessivo interesse della Chiesa per il potere e il denaro, proponendo un ritorno alla Bibbia e alla fede pura. Il 31 ottobre 1517 Lutero affisse le 95 tesi a Wittenberg, criticando pratiche come le indulgenze e sottolineando che la salvezza è un dono di Dio, accessibile a tutti senza mediazioni umane.


Testo biblico: vari riferimenti (2 Timoteo 3:16-17; Romani 1:16-17; Efesini 2:8-9; Giovanni 14:6; Colossesi 1:16; Salmi 24:7-10)

1. Sola Scriptura – La Bibbia è l’unica autorità divina

La Scrittura è la nostra guida e il nostro nutrimento spirituale. Tutto ciò che insegniamo, crediamo e pratichiamo deve avere fondamento nella Parola di Dio. Come afferma 2 Timoteo 3:16-17, ogni Scrittura è ispirata da Dio e utile per insegnare, correggere e formare alla giustizia, affinché l’uomo di Dio sia completo e pronto per ogni opera buona. Nella vita quotidiana, la Bibbia ci istruisce, corregge e prepara; siamo chiamati a conoscerla, leggerla e viverla, perché Dio parla a ciascuno di noi attraverso le sue pagine.

Questo principio sottolinea l’accesso universale alla Parola di Dio: ogni credente può leggere e comprendere la Scrittura, senza bisogno di mediatori.

Afferma inoltre che tutta la verità e l’autorità spirituale derivano esclusivamente dalla Parola di Dio. Nessun papa, concilio o tradizione umana può avere autorità superiore alla Bibbia.

Lutero affermava: “Un semplice laico armato con le Scritture è più grande del più coraggioso Papa senza di essa”. La Bibbia diventa così il manuale per la vita cristiana, il nutrimento spirituale quotidiano e la guida per ogni decisione e comportamento.

Applicazione pratica: dobbiamo leggere, studiare e mettere in pratica la Bibbia, perché essa è la nostra lampada e luce sul cammino della vita (Salmi 119:105). Se la Bibbia è d’accordo, siamo d’accordo; se contraddice, dobbiamo opporci.

2. Sola Fide – La salvezza viene attraverso la fede

La salvezza non dipende dalle opere, ma dalla fede in Gesù Cristo. La fede ci permette di credere e ricevere la giustizia di Dio (Romani 1:16-17). Anche se non vediamo ancora pienamente, crediamo per fiducia in ciò che Cristo ha compiuto sulla croce. La fede è la certezza che Dio mantiene le sue promesse e che siamo salvati per grazia, attraverso Gesù.

La giustificazione davanti a Dio non è frutto delle opere, ma nasce dalla fede in Cristo. Come dice Romani 1:16-17: “Il giusto per fede vivrà”.

La fede non è solo un sentimento, ma una certezza e una fiducia attiva: credere con il cuore che Gesù ha vinto la morte e confessarlo con la bocca. La fede ci unisce a Dio e ci dà la sicurezza della salvezza.

Applicazione pratica: ascoltiamo la Parola, crediamo e mettiamo in pratica ciò che essa ci insegna. La fede diventa la forza motrice della nostra vita cristiana, rendendoci capaci di affrontare prove, tentazioni e difficoltà con sicurezza e speranza.

3. Sola Gratia – La salvezza è un dono gratuito

Non possiamo guadagnare la salvezza con le nostre opere: è un dono immenso di Dio (Efesini 2:8-9). La grazia ci giustifica, ci rinnova e ci rende eredi della vita eterna, completamente per misericordia di Dio. Gesù ha compiuto tutto per noi: accettando la Sua grazia, riceviamo la salvezza e la certezza dell’amore eterno di Dio.

La salvezza non può essere guadagnata con le opere o comprata con il denaro; è un regalo immenso di Dio, offerto per amore e misericordia. Tutto ciò che riceviamo nella nostra relazione con Dio – perdono, salvezza, benedizioni – proviene dalla Sua bontà, non dai nostri meriti.

Applicazione pratica: riconosciamo che non possiamo vantarcene davanti a Dio; tutto ciò che siamo e possediamo viene da Lui. La grazia ci libera dall’ansia di dover “comprare” la salvezza e ci invita a vivere con gratitudine, fiducia e gioia.

4. Solus Christus – Gesù Cristo è l’unico Salvatore

Gesù è l’unico Mediatore tra Dio e l’uomo (1 Timoteo 2:5) e l’unico tramite il quale possiamo essere salvati (Atti 4:12). Non abbiamo bisogno di santi, mediatori o intercessori: possiamo avvicinarci a Dio direttamente grazie a Gesù. La nostra vita, la nostra fede e la nostra speranza si fondano su di Lui, la Via, la Verità e la Vita (Giovanni 14:6).

Nessuno può mediare tra Dio e l’uomo se non Gesù Cristo. La salvezza passa esclusivamente attraverso di Lui e nessun altro.

Questo principio rifiuta qualsiasi intercessione di santi o mediatori umani: tutti i credenti hanno accesso diretto a Dio grazie a Gesù.

Applicazione pratica: possiamo pregare, lodare e confidare in Dio senza intermediari. La nostra relazione con Dio è personale, intima e diretta, fondata su Cristo, nostro Salvatore e unico Mediatore.

5. Soli Deo Gloria – Tutta la gloria appartiene a Dio

Ogni cosa, ogni successo, ogni dono che riceviamo appartiene a Dio. Nessuno deve vantarsi per meriti propri (Romani 11:36; Colossesi 1:16). La nostra vita, la nostra fede e il nostro servizio devono riflettere la gloria di Dio. Tutto ciò che facciamo, sia nella Chiesa sia nella vita quotidiana, deve onorare il Suo nome, riconoscendo che Lui è il Sovrano assoluto di ogni cosa.

Tutta la lode, il riconoscimento e l’onore devono andare solo a Dio. Nessun uomo, autorità, chiesa o opera può rivendicare merito o gloria.

Tutto ciò che esiste – il cielo, la terra, la nostra vita, le opere buone – è stato creato da Dio e per Dio. Ogni azione e ogni successo devono riflettere la Sua grandezza.

Applicazione pratica: viviamo e serviamo con la consapevolezza che Dio è al centro di tutto. Ogni decisione, talento, opportunità e dono ricevuto deve portare gloria a Lui, senza cercare riconoscimento personale.

Messaggio finale:
La Riforma ci ricorda che attraverso le Scritture, la fede, la grazia e Gesù Cristo abbiamo accesso alla salvezza e alla vita eterna, e tutto ciò serve a dare gloria a Dio. Siamo chiamati a custodire questa eredità, proclamare il Vangelo puro e vivere secondo i principi dei Cinque “Sola”.

Soli Deo Gloria – Solo a Dio sia la gloria!