Il 1° febbraio 2024, il sermone ha parlato del battesimo di Gesù descritto nel Vangelo di Matteo e lo ha utilizzato come base per esplorare i pilastri della vita cristiana. Il Pastore Rubens Spada ha evidenziato l’umiltà di Giovanni Battista e la sottomissione di Cristo come modelli fondamentali di obbedienza e servizio per ogni credente. Attraverso l’analisi del brano biblico, viene sottolineata l’importanza del battesimo come ordinanza divina e testimonianza pubblica della propria fede. Il messaggio esorta la comunità a vivere come luce nel mondo, praticando l’evangelizzazione e la cura reciproca all’interno della chiesa. Infine, il discorso mette in luce la presenza della Trinità durante l’evento, interpretandola come il sigillo divino sulla missione terrena di Gesù.

Il Significato del Battesimo di Gesù

Il battesimo segna un momento fondamentale nella storia di Cristo sulla terra: l’inizio del suo ministero. Sebbene il battesimo fosse un’ordinanza da lui stesso istituita, Gesù scelse di sottoporvisi personalmente per dare l’esempio e adempiere “ogni giustizia”. Il predicatore articola il messaggio attorno a quattro concetti chiave:

  • Umiltà: Giovanni il Battista inizialmente si oppose a battezzare Gesù, sentendosi indegno e dichiarando di essere lui ad aver bisogno del battesimo di Cristo. Questa attitudine insegna che l’opera del Signore non appartiene agli uomini, ma a Dio; noi siamo solo strumenti, servitori e “portavoce”. L’umiltà è la base necessaria per l’ubbidienza.
  • Ubbidienza ed Esempio: Il battesimo è un’ordinanza divina. Gesù, pur essendo il Figlio di Dio, si è sottomesso alla volontà del Padre, fornendo un modello di comportamento per tutti i credenti. Essere cristiani significa mettere in pratica la parola di Dio e dare il buon esempio in ogni ambito, specialmente nel lavoro e in famiglia, dove “la gente ci osserva”.
  • Segnale: Quando Gesù uscì dall’acqua, i cieli si aprirono e lo Spirito Santo scese su di lui in forma di colomba. Questo evento è descritto come un segnale e un sigillo che conferma l’ubbidienza di Cristo e la sua unione con il Padre.
  • Conferma: La voce dal cielo che dichiara “Questo è il mio diletto figlio nel quale mi sono compiaciuto” rappresenta la conferma divina della missione di Gesù. In questo momento è manifesta la Trinità: il Figlio nell’acqua, lo Spirito Santo come colomba e la voce del Padre.

Applicazione Pratica e Missione della Chiesa

Il sermone sottolinea che la vita del credente deve riflettere questi principi nella quotidianità:

  • Testimonianza nel mondo: I credenti sono chiamati a essere “luce” nel loro posto di lavoro e nelle loro case, avendo il coraggio di evangelizzare e onorare il nome del Signore.
  • La sottomissione alla Parola: La vera sfida della fede non è solo leggere la Bibbia, ma metterne in pratica i precetti, sottomettendosi all’autorità di Dio piuttosto che ai propri desideri.
  • Cura reciproca: La missione della Chiesa non termina con l’evangelizzazione e il battesimo, ma prosegue con la cura dei discepoli. Il predicatore conclude con il concetto che “una pecora genera un’altra pecora” e che ogni discepolo deve prendersi cura di un altro, sostenendosi a vicenda nei momenti di debolezza.

In conclusione, il sermone sottolinea che il battesimo e l’ubbidienza non sono meri atti formali, ma rappresentano l’ingresso in una comunione profonda con la Trinità e l’accettazione di una missione collettiva. Ogni credente è esortato a vivere come “luce” nel mondo, portando la propria testimonianza con umiltà e coraggio nei luoghi di lavoro e nelle famiglie. Il fine ultimo della vita cristiana si compie nella crescita del corpo di Cristo attraverso la cura reciproca: come afferma il predicatore, la missione della Chiesa è che “un discepolo si prenda cura di un altro discepolo” e che ogni “pecora” generi e sostenga le altre nelle difficoltà. Seguire l’esempio di Gesù significa, in definitiva, sottomettersi con gioia alla volontà del Padre, mettendoLo al primo posto in ogni scelta quotidiana.