La predica del 18 gennaio 2026, ministrata dal Pastore Rubens Spada, riflette sulla crescita e sull’identità spirituale di Gesù. Partendo dall’episodio evangelico di Gesù dodicenne ritrovato nel tempio, il pastore sottolinea come il Messia avesse già piena consapevolezza della propria missione e della sua figliolanza divina. La Bibbia, infatti, non è una biografia completa, ma un testo ispirato che rivela il ruolo salvifico di Cristo attraverso episodi chiave della sua vita.

Il messaggio esorta i credenti a riconoscere la propria identità in Dio, comprendendosi come figli, eredi e amici del Creatore, per superare insicurezze e dubbi interiori. Viene inoltre evidenziato il valore del servizio e dell’evangelizzazione come espressione concreta della fede vissuta ogni giorno. Infine, la predica invita a riflettere sulla natura misericordiosa del Padre Celeste, distinguendo la sua immagine perfetta dai limiti delle figure paterne terrene.

La riflessione biblica si fonda sui versetti del Vangelo secondo Luca (2,41-52), che raccontano l’episodio di Gesù dodicenne nel tempio di Gerusalemme. Il messaggio si sviluppa attorno a tre pilastri fondamentali:

l’identità, la conoscenza del Padre e la missione.

  1. Contesto biblico e vita di Gesù
    La Scrittura non colma tutti i vuoti cronologici della vita di Gesù: tra la nascita, l’episodio del tempio e l’inizio del ministero pubblico trascorrono molti anni non descritti. Contrariamente a ipotesi speculative, Gesù crebbe a Nazaret, nel contesto ebraico, lavorando probabilmente come tekton insieme a Giuseppe, con il legno e la pietra.
  2. L’importanza dell’identità
    Già a dodici anni Gesù dimostra di sapere chi è e a chi appartiene: “Devo occuparmi delle cose del Padre mio”. Da qui nasce l’invito ai credenti a conoscere la propria “carta d’identità spirituale”. Secondo le Scritture, il cristiano è figlio di Dio, amico di Cristo, erede delle promesse e opera delle Sue mani. L’identità personale non deve basarsi sulle opinioni degli altri, ma su ciò che Dio dichiara nella Sua Parola.
  3. Conoscere il Padre
    Il rapporto con Dio Padre è spesso influenzato dalle esperienze vissute con i padri terreni. Tuttavia, Dio si rivela come Padre misericordioso, Signore di ogni cosa, che non serba l’ira per sempre ed è fonte di ogni dono perfetto. In Lui si trovano sicurezza, protezione e amore autentico.
  4. Missione ed evangelizzazione
    La consapevolezza dell’identità e del carattere del Padre conduce alla comprensione della propria missione. Cercare prima il Regno di Dio e la Sua giustizia diventa la priorità. La missione del credente non si limita al servizio pratico, ma include l’annuncio del Vangelo. L’espressione “pecora genera pecora” ricorda che ogni credente è chiamato a testimoniare la fede e a raggiungere chi ancora non conosce Cristo.

In conclusione, la predica esorta a vivere con la certezza dei propri diritti spirituali come figli ed eredi, diventando un’estensione del ministero di Cristo nel mondo, attraverso il perdono, il servizio e l’annuncio della grazia.