La predica del 11 gennaio 2026, del Pastore Rubens Spada, centra sul concetto dell’Epifania del Signore, analizzata attraverso il racconto evangelico della visita dei Magi a Gesù. Il Pastore chiarisce che l’Epifania rappresenta la manifestazione della gloria divina a tutta l’umanità, sottolineando l’universalità della salvezza che trascende ogni origine o etnia. Viene spiegato che i doni offerti dai sapienti d’Oriente simboleggiano la totale dedizione che ogni credente dovrebbe riservare a Dio, offrendo il proprio cuore come tesoro più prezioso. Il discorso esorta la comunità a non idolatrare le figure umane, come i pastori, ma a mantenere lo sguardo fisso sulla divinità di Cristo. Infine, il messaggio invita i fedeli a diventare essi stessi portatori di questa luce, impegnandosi attivamente nella condivisione del Vangelo nella vita quotidiana. Attraverso il richiamo al calendario liturgico, l’oratore sprona i presenti a riscoprire la propria missione di testimoni della grazia e della redenzione.

I Magi e la Stella come Guida


Il pastore inizia analizzando il racconto dei Magi che giungono a Gerusalemme per adorare il “re dei Giudei”. Vengono chiariti alcuni dettagli spesso confusi dalla tradizione:

  • Identità dei Magi: La Bibbia non specifica che fossero tre, né che fossero re; probabilmente erano saggi o astrologi che conoscevano le Scritture ebraiche.
  • I Doni: Offrirono oro, incenso e mirra, doni adatti a un re, ma il numero dei regali non conferma necessariamente il numero dei Magi.
  • La Stella e la Shechinà: La stella viene descritta come un “navigatore spirituale” che ha guidato i saggi fino a Gesù. Questo fenomeno viene paragonato alla Shechinà, ovvero la presenza e la gloria soprannaturale di Dio che guidava il popolo d’Israele nel deserto.


Il Significato dell’Epifania


L’Epifania, termine che deriva dal greco epiphaneia, significa manifestazione, apparizione o presenza divina. Per la chiesa, questo evento rappresenta:

  • La manifestazione della gloria di Dio attraverso Gesù, il Verbo diventato carne.
  • La conferma della divinità di Cristo come unico Signore e Salvatore, venuto per perdonare i peccati e garantire l’accesso alla vita eterna.
  • Il ripristino del piano originale di Dio per l’umanità, agendo come un “secondo Adamo”.


L’Anno della Condivisione e l’Evangelizzazione


Il 2026 è indicato come l’anno della condivisione, in cui i fedeli sono chiamati a condividere il Vangelo. Il pastore sottolinea che:

  • Conoscenza della Bibbia: Per condividere il messaggio, è essenziale studiare direttamente la Parola di Dio anziché affidarsi solo a libri devozionali o a figure di leader famosi.
  • Universalità di Cristo: Gesù è venuto per tutti i popoli, indipendentemente dall’etnia o dall’origine.
  • Missione Quotidiana: L’evangelizzazione non consiste solo nell’invitare le persone in chiesa, ma nel testimoniare Cristo nel proprio ambiente di lavoro e nella vita quotidiana. Ogni dono personale (musica, architettura, medicina) deve essere usato per la gloria di Dio e come mezzo per raggiungere gli altri.


Il Tesoro del Cuore


Prendendo ispirazione dai Magi, il pastore esorta i fedeli a offrire a Gesù il loro tesoro più prezioso: il cuore e l’anima.

  • Viene fatta una distinzione tra il semplice “fare una preghiera” e l’affidare realmente il controllo della propria vita a Dio.
  • Si sottolinea la gioia in cielo per ogni singolo peccatore che si ravvede, incoraggiando una missione di recupero “uno alla volta”.


Portatori dell’Epifania


In conclusione, il credente è definito come un portatore dell’Epifania. Poiché la presenza di Dio (Padre, Figlio e Spirito Santo) dimora in chi lo ama e osserva la sua parola, ogni fedele deve portare la luce di Gesù ovunque vada. La Chiesa non deve essere vista come un club sociale, ma come un’estensione del ministero di Cristo per toccare le persone e trasformare le vite.