Il 08 marzo 2026, il Pastore Rubens Spada ha ministrato una predica basata sul brano evangelico in cui Gesù cammina sulle acque, interpretando questo miracolo come una metafora delle difficoltà della vita e della risposta di fede del credente. Nel suo messaggio ha sottolineato l’importanza della preghiera costante, richiamando l’esempio di Cristo che si ritirava sul monte per pregare e rinnovare la comunione con il Padre.
Attraverso il dialogo tra Gesù e Pietro, il pastore ha spiegato come la paura e la mancanza di fede possano far “affondare” il credente nelle proprie angosce. Il messaggio ha esortato i fedeli a confidare nel Signore, ricordando che la Sua presenza è capace di placare ogni tempesta interiore.
- L’importanza della preghiera
Dopo una giornata intensa di predicazione e guarigioni, Gesù si ritira sul monte per pregare. Questo insegna che la preghiera è il fondamento della vita cristiana: non un’opzione, ma una necessità. Essa rinnova le forze, libera il cuore dalle angosce e trasforma il credente attraverso la presenza dello Spirito Santo. Il pastore ha incoraggiato a offrire a Dio le “primizie” del proprio tempo, dedicando i primi momenti della giornata alla preghiera e alla lettura della Bibbia.
- Gesù vede le nostre difficoltà
Mentre i discepoli erano sulla barca, affaticati dal vento contrario, Gesù li osservava dal monte. Questo episodio ricorda che il Signore conosce le nostre prove e non perde mai di vista la nostra situazione. Anche quando ci sentiamo soli, Egli vede la nostra lotta e interviene al momento opportuno.
- La forza della preghiera notturna
Gesù pregò fino alla “quarta vigilia della notte”, intorno alle tre del mattino. La predica ha evidenziato come la preghiera notturna possa diventare un momento di profonda comunione con Dio, capace di rafforzare spiritualmente il credente.
- La distanza non impedisce il miracolo
Quando Gesù raggiunge i discepoli camminando sulle acque, dimostra che nessuna distanza o difficoltà può impedire l’intervento di Dio. Il credente è chiamato a non concentrarsi sulla grandezza del problema, ma sulla grandezza del Signore.
- Vincere la paura
Vedendo Gesù sulle acque, i discepoli sono presi dal timore e pensano di vedere un fantasma. Gesù li rassicura dicendo: “Coraggio, sono io; non abbiate paura”. La paura può impedire di riconoscere l’azione di Dio, mentre la fede permette di rimanere saldi anche nelle tempeste della vita.
- Il dubbio di Pietro e la grazia di Dio
Pietro cammina verso Gesù sulle acque, ma quando guarda il vento e le onde comincia ad affondare. Questo mostra come il dubbio possa indebolire la fede. Tuttavia, quando grida: “Signore, salvami!”, Gesù tende subito la mano e lo afferra, dimostrando che la grazia di Dio soccorre sempre chi Lo invoca.
- La presenza di Gesù porta pace
Quando Gesù sale sulla barca, il vento si placa. L’insegnamento finale è che la presenza di Cristo nella vita del credente porta pace e stabilità. Cercarlo ogni giorno attraverso la Parola e la preghiera significa vivere nella sicurezza della Sua presenza.
Conclusione
La predica invita a riconoscere Gesù come la vera speranza nelle difficoltà della vita. La vita cristiana non è l’assenza di tempeste, ma la certezza che Cristo è presente e interviene al momento giusto. Il segreto per affrontare le prove è mantenere una disciplina costante di preghiera, lettura della Parola e fiducia in Dio, ricordando che il nostro aiuto viene dal Signore (Salmo 121).
