La predica del 15 marzo 2026, ministrata dal Pastore Rubens Spada, si inserisce nel periodo di digiuno e preparazione quaresimale in vista della Pasqua ed è basata sul testo biblico di Marco 8:31-38. Il tema centrale del messaggio è “il prezzo del discepolato”.

Dopo aver ricordato che anche Gesù ha dovuto percorrere la via dell’umiltà e dell’ubbidienza prima di essere innalzato, il pastore sottolinea che non esistono scorciatoie nel cammino che Dio ha stabilito per i Suoi figli.

Partendo dall’insegnamento di Gesù, il pastore evidenzia tre punti fondamentali, che rappresentano le condizioni necessarie per seguire il Signore.

1- Rinunciare a se stessi


Il primo passo per seguire Gesù richiede di mettere da parte il proprio io: i propri pensieri, la vanità, la carne e l’ego. Significa smettere di credere di essere al comando e riconoscere che tutto ciò che possediamo — famiglia, lavoro, risorse economiche e ministero — appartiene a Dio.

Rinunciare a se stessi significa vivere secondo il principio espresso in Galati 2:20: “non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me”. Vuol dire arrendersi completamente alla volontà divina e rinunciare ai propri interessi personali.

Il pastore sottolinea con particolare forza che rinunciare a se stessi implica anche perdonare. La mancanza di perdono blocca la vita spirituale e rivela l’assenza di Cristo nel cuore; per questo il cristiano è chiamato a perdonare in modo incondizionato chiunque gli abbia fatto del male, liberandosi dal peso del proprio bagaglio emotivo.

2 – Prendere la propria croce


Il secondo passo consiste nell’essere spiritualmente disposti a morire per Cristo. Da una parte significa mortificare la vecchia natura e, se necessario, accettare sofferenze o difficoltà per il nome di Gesù.

Dall’altra, citando 1 Giovanni 3:16, prendere la croce significa anche “dare la nostra vita per i fratelli”. Questo si traduce in una profonda empatia: condividere le sofferenze degli altri credenti, amarli concretamente e offrire presenza e sostegno senza giudicare. È la scelta di smettere di vivere soltanto per se stessi e iniziare a prendersi cura del prossimo.

3 – Seguire Gesù


Il terzo passo è l’azione concreta di camminare dietro a Cristo. Il pastore spiega che non basta frequentare la chiesa, fare offerte, usare un linguaggio religioso o portare una Bibbia sotto il braccio.

Seguire Gesù significa imitarlo e ubbidirgli in ogni aspetto della vita. Significa domandarsi costantemente: “Cosa farebbe Gesù?” prima di parlare o prendere decisioni. Questo si realizza mettendo in pratica la Parola di Dio attraverso la preghiera, il digiuno e il servizio. Essere veri discepoli significa lasciare che Cristo diventi il modello e la guida di ogni azione.

Conclusione


Il Pastore Rubens Spada conclude ricordando che, sebbene la salvezza sia un dono gratuito, per il quale Cristo ha già pagato il prezzo completo sulla croce, vivere come veri discepoli comporta un costo.

Non è possibile scegliere solo una parte dell’insegnamento di Gesù. Per seguirlo realmente occorre compiere tutte e tre le azioni: rinunciare al proprio io, prendere la propria croce e camminare in ubbidienza dietro a Lui.

Di fronte alla prospettiva del ritorno di Cristo, la chiesa è chiamata a esaminare il proprio cuore, abbandonare ogni forma di ipocrisia e liberarsi attraverso il perdono e l’amore reciproco, per diventare così uno strumento guarito e pronto nelle mani di Dio.